Ancora moltissime persone per dimagrire eliminano pane e pasta dalla propria dieta, senza sapere che, a meno che non siate celiaci, questa pratica è altamente dannosa.
Gli zuccheri costituiscono la fonte di energia per il nostro corpo e quindi è assolutamente errato eliminarli completamente, ma dovendo scegliere, è molto meno dannoso un piatto di pasta rispetto a qualche cucchiaino di zucchero nel caffé a fine pasto o la frutta dopo un pasto completo.
Volete sapere perché?
Ebbene, gli zuccheri semplici, (ad esempio glucosio, fruttosio e maltosio contenuti nella frutta, nel miele, nello zucchero da tavola e nelle bibite gassate) non hanno bisogno di essere scomposti dal nostro organismo.
Per questo, essi arrivano nello stomaco dove possono essere direttamente assimilati e a causa dell'acidità propria dell'ambiente gastrico possono provocare gonfiore, bruciore e dolore in caso di patologie; dopodiché, raggiungono quasi immediatamente il fegato, il quale "decide" di trasformare immediatamente gli zuccheri in energia oppure, nel caso in cui abbia già ricevuto zuccheri in precedenza, può "decidere" di trasformarli in grasso corporeo e utilizzarli come energia in seguito.
In sostanza, se nel pasto abbiamo già assunto degli zuccheri (soprattutto semplici, attraverso alcune verdure) e poi ci aggiungiamo della frutta, un dolce o del caffè zuccherato, il fegato potrebbe trasformare direttamente tutto quello zucchero in grasso.
Gli zuccheri complessi invece, (i polisaccaridi, contenuti per esempio in pane e pasta) hanno bisogno di una lenta e laboriosa scomposizione che comincia nella bocca per effetto della saliva, si ferma nello stomaco grazie all'ambiente acido che non è in grado di scomporli (quindi non provoca né bruciore né acidità), per poi ricominciare nell'intestino tenue.
L'intestino invia gli zuccheri al fegato man mano che li scompone: questo permette al nostro corpo di ricevere energie costanti per ore, senza che gli zuccheri si accumulino; inoltre, non bisogna tralasciare che il nostro corpo per scomporre gli zuccheri fa un gran lavoro e di conseguenza utilizza parte delle energie precedentemente accumulate.
In conclusione, i carboidrati hanno meno possibilità di trasformarsi in grasso rispetto agli zuccheri semplici, tuttavia, vi invito sempre a valutare che le eccessive dosi di zuccheri, semplici o complessi che siano, non solo creano grasso corporeo, ma possono causare problemi in caso di glicemia alta, malattie al fegato e altro.
Volete dei dati più matematici?
• A 100g di pasta corrispondono in genere 131 calorie e 4,8 grammi di zucchero;
• a 100g di mele (cioè meno di una mela) corrispondono 52 calorie e 10 g di zuccheri
Questo significa che con un piatto abbondantissimo di pasta assumerete pochi zuccheri, ma riceverete energie per ore (il termine "calorie" indica il valore energetico dell'alimento e NON l'apporto di zuccheri!); al contrario, con una mela assumerete molti zuccheri con più probabilità che il grasso si accumuli, ma ne acquisterete pochissime energie.
Spero che abbiate trovato questo articolo interessante!